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jueves, julio 09, 2009

 

Eritropoyetina como posible tratamiento de la ELA


3-Julio-2009

Investigadores de Milán han encontrado implicaciones positivas de la eritripoyetina (EPO) -conocida por el dopaje en los deportistas- en el tratamiento de la ELA, debido a las propiedades neuroprotectoras que se traducen en una mejor supervivencia y función de las células neuronales y de sus ramificaciones axonales. El estudio piloto se realizó con 23 pacientes que fueron monitoreados durante dos años; 11 de ellos tomaron sólo Riluzol y los 12 restantes fueron tratados con eritropoyetina y Riluzol. Transcurridos los dos años, 8 de los pacientes del primer grupo fallecieron o necesitaron traqueotomía, mientras que sólo 4 del segundo grupo 'corrieron la misma suerte'. Estos resultados deberán ser confirmados con un estudio clínico de mayores dimensiones (están preparando un estudio multicéntrico que será llevado a cabo con 150 pacientes).



NOTICIA ORIGINAL

3 Lug 2009 16:04 AGI
STUDIO ITALIANO: DALL'EPO UN AIUTO PER I MALATI DI SLA
Milano - Al momento e' solo e' uno studio pilota, ma quello condotto
dal dottor Giuseppe Lauria dell'Unita' operativa Malattie
neuromuscolari e neuro immunologia del Istututo 'Carlo Besta' di
Milano promette di fornire indicazioni interessanti per la cura della
Sla (Sclerosi laterale amiotrofica). I ricercatori hanno provato a
studiare le implicazioni positive dell'Eritropietina (Epo), nota alle
cronache per essere usata come doping dai ciclisti, nella terapia
della 'malattia dei calciatori'. Al Besta, il lavoro sulla molecola ha
permesso di dimostrare come abbia delle proprieta' neuroprotettive che
si traducono in una migliore sopravvivenza e funzione delle cellule
neuronali e dei loro prolungamenti assonali. La ricerca, in
particolare, aveva l'obiettivo di confrontare due gruppi di pazienti
affetti da Sla sporadica (uno di 11 persone trattato unicamente con
riluzolo e l'altro di 12 individui trattato con eritropoietina in
aggiunta al riluzolo) e dopo due anni e' stato possibile considerare
che la terapia e' stata ben tollerata, senza che si siano registrati
effetti collaterali gravi. Inoltre, 8 pazienti su undici nel gruppo
riluzolo sono deceduti o hanno avuto necessita' di tracheotomia
rispetto ai soli 4 pazienti su 12 nel gruppo trattato con
eritropoietina. Un risultato indicativo che dovra' essere confermato
in uno studio clinico di adeguate dimensioni. E, infatti, Giuseppe
Lauria ha spiegato che esiste "in cantiere uno studio multicentrico
che coinvolgera' 150 pazienti". Una nuova ricerca per la quale e'
stimata la necessita' di un investimento di circa 1 milione di euro,
il Besta e' pronto a metterne a disposizione il 60%, per il resto si
attende che arrivi in soccorso una mano tanto pubblica quanto privata.
Questa mail le viene inviata da [1]AGI su richiesta di
francescasiepi@gmail.com

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